T'amo
Non dimandar, se l’amor ch’ho dato sia sfinito,
t’amo, ch’al dì passato ogni raffronto vien sbiadito,
che di delizia il cuor mi colma ogni pensier diretto,
che solo al dir pensar è doppio, di quanto prima detto.
Guarda! Nulla più alto và. Sol della mente vien concesso,
che li pensieri fatti prendono il balzo, per siffatto ne vien il nesso,
che per concesso dell’opinione si perde il senno.
Certo, nel passaggio di vita ch’ognun si crea, la mente vola,
ma se per volar si crede, chi di ragion d’amore ha preso il guizzo,
allora viene! Perché d’amor io volo e fra tante stelle,
sol’una io veggo, che nel brillar dall’alta cima dell’universo intero,
agl’occhi miei solca un sentiero.
Null’altro io voglio ch’al cuore appare, perché altro non v’è,
se non ch’amor donato intendo dare.
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L'autore
Vincumali
Nato a Lugo di Ravenna, 11 febbraio 1951. Progettista meccanico, debbo dire che il mio lavoro è molto soddisfacente per creatività. Amo la pittura e scultura, ogni tanto cerco di riprendere la mano facendo qualcosa, l'ultimo mio lavoro in pittura è un affresco in camera da letto, in scultura è una foglia di cedro in ra
Commenti (1)
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Triste12 maggio 2008
Meravigliosa ode all'Amore scritta in un linguaggio antico che ne sublima il fascino. Molto bella...

