Quella donna che non c'è
Non mi rimane che in mano, solo una tua foto.
Di te che con le tue grandi mani bianche e piene di rughe tenevi stretta me.
Quasi con la paura che potessi scivolarti via.
Te ne sei andata senza lasciarmi nulla.
né il sapore dei tuoi baci, né la delicatezza dei tuoi gesti o il profumo della tua pelle.
Non hai lasciato il suono della tua voce né la bontà che son sicura ti apparteneva. Avrei voluto vedere l’arcobaleno insieme a te, vedere ricomparire dopo un temporale la lucentezza dei colori vivi.
Avrei voluto sentire il profumo delle margherite raccolte in un prato, percorso mano nella mano con te.
Avrei voluto sentirti gridare, godere del tuo carattere forte.
Avrei voluto vederti sopita su quel divano che profuma di gelsomini.
Socchiudo gli occhi e ti sorrido nonna.
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Commenti (1)
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M
Massimo Chiusi13 maggio 2008
Poesia molto bella piena di sentimento e bei ricordi. Nota negativa, se posso ma non rilevante, la collocazione l'avrei messa in famiglia e avrei diviso le frasi in maniera diversa anche se magari in questo ordine danno un senso che l'autrice vuole trasmetterci ed io non ho percepito.