Dei timidi approcci
Nicola Steva
96 poesie pubblicate
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Nel saluto nostalgico
del bacio tuo
ho inghiottito la disperazione,
la solita tragedia,
il rimorso pel mio mancato dire.
Unito distacco
all’ombra dell’addio
brucia annientando il presente
e i corpi,
ché se in essi
ci sfioriamo appena,
ci incontriamo
nel violento abbraccio dell’anima.
La carne scopre il disagio
che del vuoto riempie i cuori
cercando di colmare gli universi
coi più dolci dei sorrisi.
Braccia stanche
in una sera di primavera
vagano nel buio
in cerca del volto amico
che nel pensiero accarezzo
e nella realtà ammiro
ma solo ora scrivo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Nicola Steva
Il mio vero nome è Edoardo Pappalardo. Sono nato e cresciuto a Castellammare di Stabia in provincia di Napoli. Mi sono trasferito in provincia di Brescia con la famiglia ed ora sono felicemente sposato con Elisa. Ho cominciato a scrivere poesie quando avevo 17 anni e, con qualche pausa, ho continuato a farlo senza ve
Commenti (2)
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S
Scribacchio13 maggio 2008
versi scritti con la consapevolezza di essere colui che si puo' permettere di far poesia, perche' questa a mio modesto parere e' poesia, un bravo a questo autore e un per avermi deliziato con cotanta grazia.
Mirella Crapanzano13 maggio 2008
Amare può essere distruttivo se non si osa, a volte lo è pur osando, ma l'amore inespresso solo dalle parole, colma i silenzi con il linguaggio dei corpi, dei gesti... bellissima poesia!

