Partivano
Salsicce per cravatte
formaggi in tasca, sapone
colli di cappotto, polli
scatole di scarpe, valigie
partivano emigranti dal Molise
-Un bacio all’asino
sussurro alle pecore
rimprovero alle capre
sbatter di suole alla piazza
ultimo sorso alla fontana,
due diamanti liquidi sotto gli occhi,
raccomandazioni mute in chiesa,
rondini al primo viaggio
senza istinti senza bussola
unica mappa un Italiano
scroscìo d’acqua al salto di scoglio
-In nuova terra
a conquistare una cuccia a retromarcia
in abbaio sorteggio di consonanti
e una Y finale regalata al nome,
ever weal friend
la combinazione a memoria
a cercare d’aprire nuovi cuori
oltre l’oceano
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Commenti (1)
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Paolo Ursaia17 maggio 2008
Ricordi, memorie collettive, squarci d'istanti... poesia armoniosa, gradevole, che induce a meditare. Molto piaciuta
