L'aria
Nicola Steva
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Nel nido d’ovatta
il pulcino si rannicchia
socchiude gli occhi
ch’anche quelli soffrono il gelo
e l’arido vento del Nord.
Fosse stata la luce
anche il sole sarebbe
e con lui i raggi
ma è ancora bora
e un languido cinguettio,
soltanto accennato,
rattrista il giorno
che quasi della notte
ha assunto la veste.
Basso all’orizzonte
l’astro è freddo, opaco,
sbiadito non da nubi,
dall’innaturale vapore
che dalle terre
alla terra torna.
Allora col gelo
brucia la sua vendetta.
Oh quanto male e quanto odio
per un pulcino rannicchiato
che apre gli occhi
a un mondo dove
volare è lottare e
vivere è odiare.
Ma quest’aria
merita il cip e il batter d’ali?
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Nicola Steva
Il mio vero nome è Edoardo Pappalardo. Sono nato e cresciuto a Castellammare di Stabia in provincia di Napoli. Mi sono trasferito in provincia di Brescia con la famiglia ed ora sono felicemente sposato con Elisa. Ho cominciato a scrivere poesie quando avevo 17 anni e, con qualche pausa, ho continuato a farlo senza ve
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