La fiamma
La fantasia al potere
dicevano i compagni
giorni di lotta
e giorni di gioia
era stata una scintilla
divenuta presto fuoco
la colonna sonora
delle musiche più belle
era un dolce inno
d'uguaglianza e libertà
e senza far rumore
cadeva un duro muro
violento e autoritario
bigotto e reazionario
lungo quella fiamma
tante cose eran cambiate
e tanti tabù
cessavan d'essere virtù
trionfava la libertà
sulla sacra autorità
la donna si scioglieva
di gioghi secolari
esigeva il lavoro
sempre più decoro
il bisogno d'uguaglianza
irrideva l'arroganza
cessava l'istruzione
d'essere oppressione
fiorivano i sogni
e parevan veri
ed ovvia evoluzione
prometteva il mondo nuovo
poi il tempo è passato
livellando tutto
e lento lento
si è macinato la speranza
pian piano il potere
ha cambiato faccia
con la sua arma migliore
il denaro corruttore
cambiati i suoi abiti
s'è mangiato il sogno
per tornar solo potere
ma la fiamma della fantasia
mai si spegnerà
e tornerà il suo momento
d'esser ancora fuoco.
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Commenti (1)
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Mirella Crapanzano22 maggio 2008
Lento il potere ha macinato e corroso animi e svuotato di significati ideali e valori e sogni di libertà e giustizia... cosa insegniamo ai nostri figli, come si combatte il vuoto, la falsità, l'orrore quotidiano, la violenza su di loro, sulle donne, le morti bianche? Eppure questo va combattuto, con la fantasia, certo, con la volontà, con la partecipazione, con il dire no alle ingiustizie...
