Sogno d'Inverno.
Non sgozzerò teneri agnelli tra la marmaglia cicalante
evocando le alchimie della Corrispondenza.
Non brucerò l’incenso del mio sguardo furtivo
strasperando che il tuo cuore si stravolti.
Non morrò nelle lande della tua pelle brulicante di delizie,
liquefatto nel Senso, inutile goccia dei tuoi psichici umori.
Piuttosto spoglio le mie parole, metto in frigo il mio cuore.
Non vegeterò nel recinto dell’Alterìgia
né sarò presenza nell’Indifferenza.
Piuttosto spoglio le mie parole.
Metto in frigo il mio cuore.
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Commenti (2)
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Marisol5824 maggio 2008
Piuttosto che cadere nella tua rete dell'amore rimango freddo e distaccato per non aver bisogno di te, così a me pare sembra dicano questi versi molto particolari. Bella poesia
S
Silvia Po22 luglio 2008
mi chiedo perché la poesia sia stata inserita nella categoria "introspezione". Certo così si amplifica di significati. Il soggetto lirico sceglie di non ricorrere a riti di nessun tipo, perché è vana la conquista sotto l'offerta, non basta ingraziarsi il dio dell'amore (ammesso che il tu sia l'amata) . Scegliere di far scendere la temperatura dei sentimenti, e di spogliare le parole... è il sogno d'Inverno, la stagione glaciale. resta difficile carpire il vero senso del testo, si può però abbozzarlo.

