Cipolle

Ruggine cerebrale
impedisce di pensare.
Rancore e insoddisfazione
han fatto il callo sul cuore.
Filo spinato trattiene i sogni
e freddi pensieri si fan strade
dalle scarpe bucate.
Non sono più nessuno
neanche per me stessa.
Solo lacrime
manifestano fuori
quello che dentro
compostamente trabocca:
il muto sentire
di questa
desolata condizione.
Ma piango sola
sbucciando cipolle
e tu continuerai
a non veder,
e non voler capire.
©
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L'autore
Trudina
Dietro al nick di Trudina si nasconde Silvia, toscanaccia d.o.p. che ha deciso di imbarcarsi a tarda età nella grande avventura che è la poesia. Mi sono avvicinata alla scrittura davvero per caso solo qualche mese fa, perchè scrivendo riuscivo a dare sfogo ai pensieri opprimenti che mi ingarbugliavano la mente impeden
Commenti (2)
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N
Nicole Biffi25 maggio 2008
Purtroppo l'incomunicabilità è una delle peggiori piaghe di questo mondo. Molto bella, piaciuta.
P
Phersu25 maggio 2008
La cipolla maschera le lacrime, quelle vere. Credo che sia anche un messaggio ad un ”lui” che non vuol vedere.
