Ho parlato di te alla luna

Oh luna,
vecchio il tempo
in cui potevi
spiare quei riti
origliare le mie paure
nell’aspettare con me
colui che adesso non c’è.
Tante, troppe albe
abbiam veduto
dall’ultima volta
in cui lui mi ha posseduto,
quand’ ero ancora sua.
Da lassù ora
mi stai vedendo sola
in questa misera alcova,
mentre smaniosa
continuo a girarmi
tra gelide lenzuola
cercando calore
in infiniti istanti
rubati a notti ardenti.
Lo ricordi?
Il mio immenso amore
ricompensato solo
dal suo sguardo eccitato
per la fresca donna
che aveva svezzato,
per la femmina
che aveva plasmato.
Tu, unica testimone
di quelle ore di passione.
Sapevi che mai avrei vissuto
nel suo cuore poco cresciuto.
ALCUNI CUORI
SONO TROPPO PICCOLI
PER ABITARCI A GRAPPOLI.
Adesso piangi?
Luminose lacrime
le tue stelle,
che in me fan rifiorire
dolori mai sepolti
solo sempre nascosti.
Come tu spesso
esibisci metà volto
e non mostri quello che c’è sotto.
Di me non ti devi più preoccupare.
Ci saranno
altre notti
altri giorni
altri cuori da abitare,
magari più profondi
come i tuoi buchi biondi.
©
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Commenti (1)
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Angela29 maggio 2008
grande amica silenziosa la luna ha visto il nascere il fiorire dell'amore e il suo spegnersi per inadeguatezza è bello poter raccontare chiederle di ritornare a vegliare sui nostri passi oh se davvero ci potesse aiutare
