A Macchia (ciao piccola!)
come sei bella ora
più di sempre, fiera
mentre incedi
dal passo elegante
verso la soglia dell'infinito.
avvolta da un'aura di vita
ti volti un attimo indietro
e con sguardo selvaggio, felino
saluti beffarda la morte.
non mi aspetti come ogni notte
forse per farmi meno male
ma ti canto una ninnananna
come da bambina per calmarti
ora per accompagnarti
mentre una parte di vita
di nuovo, di già,
si trasforma
in ricordo.
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L'autore
Zima
Commenti (1)
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M
Mariasilvia17 gennaio 2006
poche parole per dirti, . . . cosa si può scrivere di più, di cosi’ vero e grande, !
