L'angelo accanto
Se in cuor tuo la tristezza non trova affranco,
ti vien d’immaginar nessuna uscita,
come un fringuello, che per cantar cede la vita,
nel continuar tra quattro mura il mesto canto.
Nulla chiede o pone, ma resta appresso
e confortar ogni pensiero l’animo ispira,
seguendo passo ad acquietar la giusta ira,
chi in cuor suo chiede al divino messo.
E’ di sollievo pensar la sua presenza,
come sentirlo accanto giova al tuo cuore,
come un materno grembo s’addolcir d’amore,
ad allietar lui placa ’gni grama sofferenza.
Ma per quanto fosse, è il creder che ci sia,
ch’infonde all’animo sentir questo contatto,
perché l’umanità, al proseguir di quella via,
il suo destino imputa, per volontà del patto.
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L'autore
Vincumali
Nato a Lugo di Ravenna, 11 febbraio 1951. Progettista meccanico, debbo dire che il mio lavoro è molto soddisfacente per creatività. Amo la pittura e scultura, ogni tanto cerco di riprendere la mano facendo qualcosa, l'ultimo mio lavoro in pittura è un affresco in camera da letto, in scultura è una foglia di cedro in ra
Commenti (1)
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Angela31 maggio 2008
certo abbiamo bisogno di credere che ci sia l'angelo guida protettore consolatore specialmente quando ci troviamo in un tunnel senza uscita. Il conforto di questa presenza vera o presunta ci stimola ci aiuta a compiere i passi ardui e necessari per emergere e incamminarci verso nuovi spiragli di luce

