L'attore
Si apre il sipario,
si va in scena
incomincia lo spettacolo
il pubblico lentamente si zittisce,
Le luci del palco m'accecano
il pavimento di legno consunto
scricchiola ad ogni passo
ogni volta la stessa emozione,
A pochi passi il camerino
dove ho lasciato la camicia fortunata
e con lei la mia vita, chi sono io?
ogni sera un ruolo diverso, una storia diversa,
Per due ore sono ladro, assassino,
nobile addirittura re, amo ed odio
piango e rido,
con grande abilità,
E voi con me ridete o piangete
amate ed odiate, dimenticate in fretta
chi siete, io non lo ricordo da molto tempo
oramai non smetto più di recitare,
In fondo la vita non è una recita?
ditemi se a volte non vorreste essere voi stessi
e non v'improvvisate attori quando inventate bugie?
quando per convenienza amate o fingete ammirazione,
Son qua davanti a voi,
le mie parole passeranno leggere,
i miei gesti, il mio volto truccato
spero che la mia voce arrivi fino all'ultima fila,
Ed alla fine mi aspetterò applausi,
bontà vostra e dopo tornerò
davanti allo specchio, toglierò il cerone
e quel che si rifletterà sarà solo un vestito vuoto.
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L'autore
Miky 71
Commenti (1)
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P
Phersu1 giugno 2008
Si, la vita è un grande spettacolo nel quale noi siamo attori. Mi piace questa poesia su quanto sia effimera la verità, io ho scelto lo pseudonimo di Phersu proprio per questo. Molto piaciuta questa tua poesia.
