Le ferite dell'anima
Voglio gridare al vento
la rabbia che ho nel cuore,
fratello mio.
Il calice del fiele,
l’ho assaporato tutto ormai,
goccia su goccia.
Solchi profondi... le mie ferite,
impresse dentro l’anima...
sangue vivo ma invisibile,
che mai cicatrizzerà!
Nella memoria scorrono inesorabili
gli anni deserti...
proiettati nel gigantesco schermo
dei miei ricordi vani,
ma niente più lacrime e paure,
se ancora vedo schiudersi
intorno a me
labbra di menzogne!
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Commenti (1)
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Phersu2 giugno 2008
Traspare rabbia da queste parole, le ferite dell'anima sono le più dure da rimarginare, ma il tempo è la medicina migliore. Molto incisivi i tuoi versi, se posso esprimere una umilissima opinione, farei a meno dei punti esclamativi e dei puntini di sospensione, mi interrompono un po' la lettura, ma è un disturbo mio che nulla toglie al tuo testo.