Il vile
Io?
Forse, proprio io...
qui a pensare e lavorare
pensare ed elaborare
nozioni lontane
di stragi e catastrofi,
presunte imprese
e scomparsa di fatti...
Io qui a scrivere
pensieri da divano,
dentro le mura,
a fumare, bere e mangiare
percependo dosi di dolore,
del mio relativo dolore,
della mia ipocrita sofferenza.
Io qui,
sotto un tetto sicuro,
Penso all'Africa.
Penso al Tibet.
Penso alla Birmania.
Penso ai diritti dell'uomo.
Penso di un pensiero comodo,
seduto,
indifferente partecipe degli accadimenti.
E tutto succede,
e io qui... inerte...
chi sono se non un Vile?
©
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