Tu ridi
Iolanda La Carrubba
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Un eco sordo di sfarzi e vizi
ripulisce il tinello dagli ultimi acini d'uva
uova acide si mangiano a colazione
ed una canzone racconta i fatti.
Misfatti, atti ripetuti tenuti a stento
da istinti primordiali, ideali silenti
menti ripulite da gossip in TV.
Tu ridi mentre il mondo s'impazza
pozza sanguigna digrigna i denti
stretti in morsa di rabbia e lotta.
Lotterie in sovrapopolazione lamentano
un ritmo lento di vincite e taciti
graffiti graffiano ancora una volta
le vette di cielo e terra.
Fette di cioccolato al latte
addormentano i pensieri che solo ieri
riflettevano su spicchi di specchi.
E' l'ora di dormire ma
tu ridi per non pensarci più.
©
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L'autore
Iolanda La Carrubba
Sono figlia d’arte, i miei genitori entrambi pittori, hanno ritratto il mondo in cui desideravo vivere fin da bambina, quando il tepore del latte, si colorava del dolce miele solare e le giornate invitavano al risveglio. Il mio primo sguardo iniziava a vivere, dentro i splendidi quadri dei miei genitori. In questo in
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