Riflessioni di uno specchio
Iolanda La Carrubba
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Una stanza vuota aspetta quel passo
pesante l'eco varca senza bussare
poi osare un tocco di colore ed ecco fatto
quel tratto di ricordo astratto appena.
Piena è la luna che s'afaccia sul litorale
di arco sopracciliare, di labbra e setto nasale
nel vetro di sabbia prepotente appare
un volto che del mio nome si ricorda
e in quello spazio rotondo e un po' distratto
proprio lì nel suo riflesso primitivo autoritratto
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L'autore
Iolanda La Carrubba
Sono figlia d’arte, i miei genitori entrambi pittori, hanno ritratto il mondo in cui desideravo vivere fin da bambina, quando il tepore del latte, si colorava del dolce miele solare e le giornate invitavano al risveglio. Il mio primo sguardo iniziava a vivere, dentro i splendidi quadri dei miei genitori. In questo in
Commenti (1)
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D
Davide D1 agosto 2008
un testo evidentemente introspettivo, che trova nell'ultima parola la sua più indovinata chiave di lettura!
