Pelle di serpente
Chi sei tu
riflessa nel mio specchio?
Questa sagoma
ora non riconosco,
quella che i miei piedi
in giro portano
è un’ombra che
più non m’ appartiene.
Sono quella che non ero
in un corpo sempre lo stesso.
Qualcosa di me ho cambiato
come accade ai serpenti
la mia pelle ho rinnovato.
Non so come sia successo
non so se ero meglio prima o adesso.
Arduo è giudicare gli altri
ancor più se gli altri
siamo noi stessi.
Un’altra me
a me stessa ho presentato.
Accogliamola tutti
come un bimbo appena nato
©
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Commenti (1)
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M
Massimo Chiusi26 luglio 2008
Bellissimi questi versi a volersi mostrare nuovi con una pelle ma anche dei sentimenti nuovi... ci si rivede tutti in questa poesia al momento del cambiamento e quando guardiamo indietro è difficile rispondere alla domanda "sono meglio ora o prima? "... veramente piaciuta!!