A te amor
A te che alberghi amor,
tra palpiti e sospiri
in questo tormentato cuor,
voglio inneggiar,
ma senza intesser lodi,
che spesso di inganni e di illusioni,
ti trovi mille modi...
ed altrettanti te ne inventi,
da toglier fiato,
battendo all’impazzata,
dentro un sonno agitato.
Ispiri i miei pensieri più reconditi e segreti,
soffrir mi fai crudeli strazi,
tra le oscure pareti...
eppur voglio cantare a te,
che tutto sommato,
se non ci fossi tu,
la vita mia sarebbe un gran peccato,
perché l’amar, meravigliosa cosa resta,
malgrado tu non fossi ricambiato!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!