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Sociale 6 giugno 2008 · lettura 2 min · 2193 letture

IL divino contesto

Vincumali 155 poesie pubblicate
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Mai fu, per quanto infame stringer quell’ intesa, ch’accorporò quei scissi sotto l’unica bandiera, un solo capo, nutrito in devozione come Eterno e decretar così, chi vada in paradiso o nell’inferno. Fu enunciato dal concilio come Divin volere, sancire somme leggi ed il produrre santi e chi nel sacro rogo arse, tra grida e pianti, fu teste sottomesso, di forza e di potere. Chi nel suo contesto, fu di contraria devozione, o chi per giusto fosse, mostrò la conoscenza, di quanto l’uomo possa esprimere sentenza, sull’universo intero, averne certa cognizione. Blasfemo fu giudicato quel dire opposto, nell’asserir dottrine a fronte del loro scritto, che per divin faccende, venne taciuto il fatto e per ragion di stato divenne presupposto. Ma chi brandisce la scure per concetti arcani, per far di proprio vezzo il giogo della mente, aspetti in piazza la rivalsa, della comune gente, che per la scienza, pone stima a piene mani. Per l’uomo n’è distinta la consapevolezza, nel prender’atto di quel ch’è giusto nel pensiero, di quel vale nella vita, di quel che pensa vero e non per quel d’altri pongon, come certezza.
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L'autore
Vincumali

Nato a Lugo di Ravenna, 11 febbraio 1951. Progettista meccanico, debbo dire che il mio lavoro è molto soddisfacente per creatività. Amo la pittura e scultura, ogni tanto cerco di riprendere la mano facendo qualcosa, l'ultimo mio lavoro in pittura è un affresco in camera da letto, in scultura è una foglia di cedro in ra

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