Una persiana schiusa
Beatrice Niccolai
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C'era freddo persino nel tepore,
c'era vento oltre gli occhi.
Solo il rumore dell'attesa
rimane a scandire il respiro del pianto.
Fra i calcinacci t'avrei fatto l'amore
che era bello Amarti anche lì.
Sulle nostre rovine
prima o poi ci nascerà un fiore.
Senza pareti,
l'anima t'accoglieva più della mia figa.
Un corridoio lunghissimo
in cui entravi e stavi.
Entravi gridando come un bambino
- Sono a casa! Sono a casa! Sono a casa!
Poi, nel nostro mare, accarezzandomi, piangevi.
con Te.
s'è aperta una persiana
sulla mia solitudine.
Ora sbatte, sbatte...
Qualche volta ancora entrano i gabbiani
a fare sui calcinacci della nostra vita,
il loro nido.
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L'autore
Beatrice Niccolai
Firenze, 1967 divento figlia, nel 1991, mamma. Autrice di 'sans papier - reato d'esistenza di una buona a nulla', 2006, Ennepilibri, Imperia. 2008, esce sempre per Ennepilibri, la raccolta 'gramigna' - presentazione 21 marzo 2008 a Roma in una casa accoglienza per ragazze vittime di violenze. Affermava
Commenti (1)
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Paolo Ursaia8 giugno 2008
Profonda meditazione, realistica, in versi ben organizzati ed eleganti.. molto piaciuta

