L'ulivo
Radici che affondano
tra roccia e argilla.
Tronco solcato
dall’ingiuria del tempo,
chiome ribelli
a sfidare il cielo.
Solenne,
tra sterpi
bruciati dal sole,
indomito sberleffi
lo scorrer del tempo
certo che il giorno
ti accarezzerà di nuovo,
e ancora potrai
duellar con la morte.
Ma lei,
poggiata alla falce,
sorride sorniona.
Padrona del tempo
ti lascia giocare
certa di coglierti
a suo desiderio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
C
Ciprea9 giugno 2008
affascinanti e senza tempo gli ulivi, emblema del vivere contorto, scavato dal tempo, piegato e attorcigliato dal vento... sempre pronto a rinascere da una gemma appena sopra le radici. Non c'è sfida o impudenza nelle braccia alzate al cielo in segno di rispettosa preghiera, e a cui il cielo si prosta baciando le punta delle dita e coprendole d'argento.