Tedio
Strette le dita intorno al collo
in segno di minaccia.
Mi son vista dall'esterno
come un fantasma che guarda
il suo corpo esanime, immobile.
Il fiato è venuto meno
e la paura accelerava i battiti.
Protestando ho guardato i miei occhi
lanciando saette di delusione.
Nulla erano i richiami,
nulla era il tutto intorno,
...sempre lontano,
le mie pupille sempre più larghe
e lucide di lacrime, aspettavano
tremavano...
Sassi di ghiaccio contro il mio corpo
nudo, i brividi
rallentavano le gocce
in discesa libera verso i piedi
incastrati in sabbie mobili
che solleticando, immobilizzavano,
lentamente, la tortura veniva meno ingrata.
Soffocavo singhiozzi
di pietà e impotenza.
©
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