Andernach
Ad Andernach io ci sono stato,
e
lui c è nato.
Ad Andenach io si sono stato
ed ho cercato tanto la sua
casa
trovandola nell'invano della città.
C' era solo un tipo in tutto
il paese
che sapeva quale era:
passeggiava là, in una piazza
solitario con il cane,
viaggiava un passo dietro l' altro
lui e pure il
cane
un passo dopo l'altro.
Quando lo vidi,
sapevo già che lui
conosceva
la sua casa.
Non lo so perché,
ma mi parve fosse così:
aveva
quel passo incerto,
quel cane randagio,
i capelli un po' lunghi,
e
sicuramente scriveva:
gli era molto simile,
ma non chiedetemi il
perché.
Parlava anche inglese,
io poco:
era di Andernach,
era nato ad
Andernach
come lui.
Si domandava incredulo se fossimo venuti
dall' Italia
proprio per vedere quella casa.
Poi arrivammo:
una bella casa,
a
3 piani,
su un angolo.
C' era una targa,
con la sua faccia.
Lui ha
vissuto qui 3 anni,
poi è sparito in America,
sotto c'è un negozio di
arredo
anche se avevo letto
da qualche parte
che c'era un bordello.
Le sue parole
mi hanno accompagnato nel viaggio,
nelle nottate di
sogni poetici,
nelle bevute di birra,
nei pensieri,
ed ora finalmente
ho visto
da dove hanno inizio le cose.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Charlo
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Davide Cornia29 settembre 2008
questo commento vale per tutte e 5 le poesie... belle immagini ...bei mini- racconti... mi piacciono
Amara29 settembre 2008
...si... Lui c'è nato... ed è emozionante vede dove tutto inizia... da dove nasce una mente... la sua insania... meravigliosa insania...
Frammento9 ottobre 2008
...spero che tu abbia appoggiato una mano sulla sua porta... strisciandola poi dentro... Molto bella...



