Gelo

In un nido di rovi
mi nutro rapace
del cadavere di un sogno
infranto prima che cominciasse
Sospiro sangue secco
ghiacciato da qualcosa che è morto
ucciso dalle accuse silenti
dei tuoi begli occhi freddi
Scappò il tuo polso
dalla mia mano gelata
e ormai ti appartengono
nella distanza
chi la riscalderà ormai?
per quanto qualcuno le baci
il gelido sudario che le ricopre
non l' abbandonerà
Sussurro nella notte il tuo nome
Al freddo delle stelle io cerco
il tuo profumo su un altro collo
e il tuo cuore su un altro petto
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Massimo Chiusi15 giugno 2008
Un amore lacerante che si fa cercare anche in altri corpi... cosa di più crudele? cosa di più triste... piaciuta