La voce del mare

Io canto per le anime dannate
che mi sfidarono amandomi troppo
e tentarono di salvarsi da me
loro amore
Io canto per i misteri irrisolti
che nel mio grembo mutevole
trovano una ben facile
soluzione
Io canto per i sussurri irrequieti
e le lacrime perdute
perché io sono la patria
della vita e della morte
Io canto, ho cantato e canterò
sebbene pochi mi ascoltano poiché
il resto del mondo mi chiama semplicemente
Mare
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Commenti (2)
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Paolo Ursaia17 giugno 2008
Lirica ben strutturata, intensa, piena di affetto, di rispetto, di consapevolezza. Piaciuta
M
Moretti Michele7 novembre 2009
Purtroppo solo i poeti possono ancora ascoltare "la voce del mare"... in questa bellissima lirica ho trovato grande sensibilità.
