La Tempesta
Francesco Pozzato
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Vedi là com’è il mare tempestoso,
vedi là le tetre nubi e la pioggia
fitta che l’innocente suolo pute.
Solo s’ode qua e là il gracchiar di rane
che ascose tra l’erba verde cantano.
Dal suo nido qualche timido augel
si diparte. Il resto è total silenzio.
Ascolta! Or giunge il rombo fragoroso!
Terribile Giove dal ciel discende,
sì folgorante nell’oscurità!
Fugge il timido augel, le rane zitte
stanno, il veltro latra, piagne il pargolo
che al fidato sen materno si volge.
A desinar s’appresta la famiglia:
abbondante mesce il vino il padre,
gran banchetto imbandisce la madre,
legna largamente getta sul fuoco
il figlio. E sì passa la tempesta.
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L'autore
Francesco Pozzato
Francesco Pozzato nasce a Vicenza l'8 Febbraio 1990. Frequenta le scuole inferiori nel suo paese, Sandrigo, con ottimi risultati. Decide quindi di iscriversi presso il Liceo Scientifico J. Da Ponte di Bassano del Grappa, dove matura col massimo punteggio. Tra la 3a e la 4a Liceo muta considerevolmente interessi, passa
Commenti (1)
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Nicola Steva18 giugno 2008
Il rifugio per antonomasia, la famiglia, dona un senso di sicurezza e serenità. Quantunque la tempesta imperversi attorno al focolare, non bagna e quindi non intacca il quadro familiare dove ogni membro gioisce del proprio ruolo... E così passa la tempesta...

