Acerbe (- colori sulla nebbia -)

acerbe
con un ispido sapore
saranno sul palato
e trattenute unpo'anche
sul cuore
carezze scambiate
senza occhi.
Inchioda il cuore
una mente ferita
al muro del futuro
con spilli piantati
nell'ogoglio
mentre mesto lo sguardo
si abbassa
per succhiare il dolore
versato.
Sciocco pensiero
che vola
pensare che la speranza
dorma da sola
- sapremo -
ma questa notte
si tinge di strani colori
quasi a dipinger
la nebbia posata
la fuori.
E non fuga
o nascondiglio
- sarà forse peggio
direte con sguardo
dubbioso -
è solo un piglio
strano del cuore
E' così contorto
e intrecciato
che potresti pensare
è tutto inventato
- e se fosse vero -
eppure alle volte
ridendo vicini
con una tazza di caffè
in mano
vorresti soltanto
dirgli
ti...
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Commenti (3)
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Angela17 giugno 2008
amore enorme e addolorato per non potersi completare nella sua interezza amore negato ai suoi desideri e bisogni più legittimi amore che continua ad esistere e resistere accontentandosi con difficoltà di un posto defilato mentre le esigenze del cuore sono ben altre
Fippo217 giugno 2008
versi struggenti... di un amore che fugge via che non da calore... quel calore che l'autrice ceerca e intravede... anche solo in una stretta di mano... o in una tazza di caffè bevuta insieme... cose piccole che fanno però prendere colore anche alla nebbia.
Antonio Sammaritano17 giugno 2008
apprezzatissima per la sottile e intelligente ironia ottimamente introdotta nel difficile tema.


