Il fuoco (A L. P. -le sue dimensioni)
Lo sento ardere, svilupparsi,
alimentato dal vento,
in turbini vorticosi.
Lo vedo risalire impetuoso,
avvolgendo e divorando ogni cosa.
Io lo rispetto, tante volte mi ha ferito,
tante e tante volte, ho subito impotente,
la sua furia devastatrice, annientare la vita,
di donne, uomini, bambini.
Lo descrivo nelle mie poesie,
tenue, scintillare,
alimentare di luce le piccole lanterne,
sulle barche dei pescatori, sul mare.
Brillare di luce tremula,
in una cena a lume di candela.
a casa mia,
con lei che amo.
Lo vedo crepitare in ceppi da ardere,
nelle sere d'inverno,
quando la pioggia imperversa,
e il mare infuria sul lido,
e ben altro fuoco intenso d'amore,
mi sconvolge dentro.
Amico, caldo, soffuso d'armonia,
mi conforta e mi consola,
riscalda il mio corpo spossato,
i miei occhi disperati,
nel ricordo del mio amore perduto.
©
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Commenti (1)
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Paolo Ursaia19 giugno 2008
Profonda, intensa, nostalgica... versi che si inseguono, caldi, per una lirica d'amore, molto piaciuta
