Parole fredde
E’ uno stagno d’acqua morta
la memoria
e io sono stanco
di lanciare sassi
per le tue piccole onde
di illusioni
Sono parole fredde
rimaste senza voce
e passano per gli occhi
che esibiamo con rispetto
Sono parole fredde
sul muro delle labbra
che reggono il silenzio
Fa eco la mia rabbia
scagliata a pugni chiusi
sulla tua vanità
che ha perso le misure
I fantini che hanno cavalcato
il mio dolore
ruotano il frustino
e fanno un inchino
ai brandelli dell’amore
Dio
ingordo di preghiere
con la mano piatta
sopra chi non l’ha chiamato
Sono parole fredde
che congelano l’indifferenza
di due sagome
che si animeranno
per l’unico sforzo
di non incontrarsi
mai più... mai più... mai più...
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Commenti (3)
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Paolo Ursaia20 giugno 2008
Dolorosa... malinconica poesia, dell'amore che finisce, dell'eutanasia d'un amore. Piaciuta
Rasimaco20 giugno 2008
amarezza, tristezza, malinconia e forse una punta di malcelata speranza... questo il mix di sentimenti che vengono trasmessi al lettore comuovendolo
Zeno Ferigo21 giugno 2008
é una pagina amara, colma i delusione e pessimismo. Il conflitto sentimentale è narrato con straordinaria abilità


