Fantasmi

Slegati pensieri
si abbracciano a
inventare un freddo domani
che non mi appartiene.
Lacrime di pietra
seppelliscono il cuore:
nessun eco
dal vuoto petto
respira.
Pigri segreti
sguazzano
nell'apatia di sentimenti,
custoditi
da informi fantasmi
che ghignano beffardi
nutriti
del solo dolore
di chi ha smarrito la strada
e vaga dannato.
Attendo una luce
che dalle tenebre
mi faccia resuscitare
- esattamente
come ero prima -.
©
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L'autore
Trudina
Dietro al nick di Trudina si nasconde Silvia, toscanaccia d.o.p. che ha deciso di imbarcarsi a tarda età nella grande avventura che è la poesia. Mi sono avvicinata alla scrittura davvero per caso solo qualche mese fa, perchè scrivendo riuscivo a dare sfogo ai pensieri opprimenti che mi ingarbugliavano la mente impeden
Commenti (3)
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P
Pennino20 giugno 2008
L'affannarsi nell'andare senza capire bene dove, ma la speranza nella chiusa di resuscitare nuovamente vivo è un bel segno di luce.
Antonio Sammaritano20 giugno 2008
domande e dubbi che spesso vengono a farci visita, piacevolmente per il modo insolito da come l'autrice li pone al lettore.
P
Phersu20 giugno 2008
L'affannosa ricerca della nuova Luce che illumini un cammino smarrito. Molto bella questa tua poesia, parole che sembrano incise sulla pietra, col sapore di etrnità.

