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Natura 21 giugno 2008 · lettura 2 min · 1502 letture

I ciclamini

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Michele Serri 398 poesie pubblicate
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Indelebile sogno infisso nella memoria che dentro il cuore più nulla scalfisce l'arida realtà cinica e fredda del suo pesante velo ricopre ogni cosa ma le pure emozioni ribolliscono dentro e come un vulcano squarcian quel velo per esploder violente fisse a quel tempo e l'indelebile sogno ritorna alla luce non era un sogno era un ricordo ma son irreali i sentimenti un bosco incantato come una grotta rendevan le fronde oscurando la luce correva il torrente gorgogliante fra i sassi viscidi d'alga piallati e lucenti dilagavan i colori in infiniti riflessi accesi e vitali intensi e violenti in piccola fonte umana presenza nella roccia inciso un tempo lontano sentivo avventura in quella natura immaginazione e paura minaccia e mistero come un condottiero coi piedi scalzi immersi nell'acqua avanzavo fra i sassi avevo paura di quella natura dapprima veniali quindi mortali progredivan cascate sempre più ardite mi sentivo un nano davanti ai giganti mi sentivo un Davide contro un Golia nonostante il terrore trovavo l'ardore e cercando un appiglio m'inerpicavo sul ciglio poi una dolce emozione nella finale ascensione fra le alte sponde nell'intrigo d'arbusti vedevo quei fiori a lungo agognati d'un viola squillante e d'un profumo inebriante m'arrampicavo tenace e mi graffiavo incurante un dopo l'altro con cura coglievo quei piccoli fiori e più il mazzo aumentava più gioia sentivo indelebili nel cesto della memoria quel colore e quel profumo e risalgon le emozioni con uguali percezioni e svanisce il tempo nell'eterno sentimento.
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Commenti (1)

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Paolo Ursaia22 giugno 2008

Poesia che fluisce, naturale ed intima nello stesso tempo... personalmente, riesco a concentrarmi meglio su componimenti più brevi... ma questa lirica riesce a farsi seguire fino in fondo. Piaciuta