Deliri di posteri
Alla fine quando gli anni, al capolinea
chiederanno ai mediocri spacciatosi eletti
l'anima in pegno, passaporto a memorie
a nulla servirà esibire un surrogato
che solo la mente egoista ha accettato,
un cuore di capra avvolto nella pelle,
vorranno dal petto l'originale da pesare,
lasciapassare a superare l'oblìo
-Nessuna traccia d'invitati, ponte di nomea al futuro,
selezionati, al pranzo di nozze sfarzoso
con aggiunta d'altre portate a stupire,
lo stomaco non lascia ai posteri impronte
di formaggi pregiati, ostriche, vino
e tu donna che pensionasti appena adulta
da riflessioni e modestia il cervello
per parlarti ogni giorno con gli occhi allo specchio,
vedrai ciocche di fieno marcio, i capelli,
carni straripate i glutei usati comandi, raggiri
e un ingombrante silenzio nei crani tarlati
mai concimati da un tuo caldo sorriso
e nessuno seme al ricordo attecchirà
-C'è troppa gente che in vita, arrogante
delega l'umanità, agli oggetti, al danaro
e s'illude d'esser ricordata a gran voce dal popolo
che con onnipotenza, in vita, cancellò dal pensiero
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