Comandami Amore...
inarco la schiena
ostaggio di mani
sulla pelle invasata
come da becchi rapaci
la nuca è ferita
da un respiro sospeso
su una voglia schiantata
nella nuda memoria
un ronfo di gatta
esce da un nodo alla gola
che avida inghiotte
seme di vita
di un tremulo stelo
che mi piace si piega
e crudele m’invade
radice spiantata
albero maestro
spezzato dall’onda
alla deriva
mi lascio abbordare
da un ronzio di vertigini
sepolta di neve
ho reni spezzate
da un incanto di vita
ho voglia di fede
lì dove dimora
la fede nascosta
di un proibito piacere
ambiziosa
senza veli
indifesa
mi offro immobile
ad un colpo di vento
con la mente
che afferra fili di luce
tra farfalle tremule
che mi coprono il viso
su membra piegate
alita il fiato
della unica sola mia preghiera
“ comandami amore”
©
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