Al mattino quando c'era il sole.
Al mattino quando c’era il sole
eravamo accecati, ricordi?
da quell’arcana magia
che fino a notte
nel cuore tramava
tra i nostri balli sfrenati
intorno ai fuochi d’estate
con il canto dell’anima
in un bizzarro concerto di suoni e colori
riempivano, poi, spumeggianti pensieri
al chicchrichì di ogni alba radiosa
avevamo vent’anni
la rotta precisa
e una piccola barca dalle vele stracciate
il faro lontano
era una stella lucente
puntata sulla galassia
del nostro tempo migliore
sfuggito al sistema solare
lo squillo di tromba
adesso è questo silenzio assordante
chiuso nella mutazione catartica
di giorni maligni avari di sogni
feriti da un cielo imbronciato
alla ricerca di quella stellare armonia
ricordi?
del sole del primo mattino
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giovanna De Santis12 marzo 2010
quel che eravamo e quel che siamo in versi profondi gioiosi e toccanti stupenda poesia infiniti inchini
