Forse
Jutta Ruhnke
165 poesie pubblicate
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Un vortice agitato in uno spazio limitato.
Tutte le particelle mulinano nei dintorni.
Ma nessuna può evadere. Grande confusione.
A poco a poco una dopo l’altra scende e si posa.
Ritornata la calma. Finché non viene presa di nuovo.
Una palla di vetro. Sulla scrivania di qualcuno.
Un piacere infantile di scuoterla ancora.
Quando non c’è più movimento. Noia.
Ricomincia il caos. Noi dentro questo gioco.
Chi è in possesso del giocatolo si diverte.
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L'autore
Jutta Ruhnke
Sono nata in Nord Germania nell’Aprile 1966 e dal 1995 residente in Italia in provincia di Pordenone. Ho iniziato a scrivere per un sogno, per l'amore verso il pensiero e verso la parola, riempiendo un foglio puro che non aspetta altro che perdere la sua verginità. Una grande soddisfazione di comunicare in solitudine c
Commenti (2)
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A
Antonio Cortazzo27 giugno 2008
Mi sono ritrovato nei tuoi versi lo letta e riletta più di una volta, un grido assordante in una stanza di sordi una metafora del mondo che ci circonda davvero geniale
I
Ivano Caroselli27 giugno 2008
Profonda ed efficace, peccato che il giocattolo non duri in eterno nelle mani del burattinaio. Piaciuta.
