A prescindere dal corpo
Sei proprio come gli altri
Esteta e non poeta
Legato a forme vane
Di eterno cambiamento.
I corpi sono vuoti,
oggetti e non soggetti
del predicato Amore.
Se manca l’alchimia
Ci sfugge la magia
Di anime danzanti in pura leggiadria.
Allor mio caro esteta
ascolta la poesia di corpi mutilati
Che giacciono malati.
Speranza che un poeta
E non un vile esteta
Sia lì ad accudirli
con brama di infinito amore
per l’anima ferita
Di un corpo ormai finito.
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Commenti (1)
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Charlo15 dicembre 2008
"esteta e non poeta" molto bella questa frase... sono d'accordo, o l'una o l'altra (magari solo wilde poteva essere tutte e due.). in un mondo dove conta mollto l'apparenza e l'essere inteso come persona fisica, il poeta diventa l'anima intesa come persona interna e profonda quindi o esteta o poeta! interessante spunto di riflessione...
