Tattili poeti
Camminiamo in punta di dita
alla fine della sera tediosa
quando le angosce declinano col giorno
e il vento si quieta lungo il firmamento sbrodolato di stelle.
Camminiamo in punta di dita
vegliando su emozioni sovversive
custodendole in casseforti di parole
per evitare che facciano a brani il nostro tattile cuore.
Camminiamo in punta di dita
battezzati da aurore brizzolate
rovistando tra reliquari di verbi
per trattenere il Tramonto nel Bianco.
Camminiamo in punta di dita
sul ciglio della disperazione
seminando briciole di canti
alla ricerca dell’Amore.
Camminiamo in punta di dita
sull’asfalto saturo di sole
strafatti di sudore interiore
inseguendo la suggestione
che trasfiguri in bellezza il dolore.
Camminiamo in punta di dita
con le unghie grattugiate dal vizio
andando incontro agli araldi della follia
per agghindare la vita di grazia e di poesia.
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Commenti (1)
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Francesco Mariani2 luglio 2008
la trovo davvero bella e profonda. acquisterebbe maggior splendore eliminando la ripetizione ad ogni verso, ma questo è il mio gusto personale e quello dell'autore non si discute. In todo:bellissimo ritratto dei poeti ”naturali”.
