Insapore
E’ un rimbombo sottile, ovattato, un dolore lieve,
senza protagonismo, senza sapore, senza verità,
trattiene i pensieri, li impasta in quel senso di vuoto,
galleggiano senza radici, senza fili, sprofondano nello stomaco,
creano una voragine nella nausea latente che li accoglie,
hai voglia di chiudere gli occhi ma hai già dormito troppo,
non resta che lasciarsi andare, galleggiare sopra lo strato,
guardare il cielo, ingannare il tempo facendo puzzle con le nuvole,
senza aspettative, senza gioia e senza dolore, non durerà a lungo.
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