Nei nostri versi non ci son le madri
Nei nostri versi non ci son le madri,
solo comparse che l'infanzia segna:
affacciato a una finestra a quadri,
ciascun la destra della madre agogna.
Non ci son le madri nei nostri versi,
solo calunnie o passar da imbecille:
al bimbo non desse mangiar, parersi,
e in Stige, Teti, vulno lasciò Achille.
Nei nostri versi le madri non ci son,
solo richiami a crudeli perigli:
per prole imprudente chirieleison;
madri strappan dal loro rogo i figli.
Non ci son le madri nei versi nostri,
immolate nel mondo assassino:
sul dramma dell'aborto sparsi inchiostri;
di madre Ilia infelice destino.
©
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