- in lontananza -
Prendo la tua mano
nella mia
per una volta
ancora
che potrebbe essere la prima
- lo è -
nel mito senza tempo.
Il tempo si accartoccia
e ci ridà un pensiero
ci sfiora
e sboccia lontanissimo
in iridi perdute
su scogli che ci aspettano
ogni notte.
- nei fari che illuminano rotte -
non per noi
navigatori erranti
d'un divenire
che
si incrosta
in lontanza.
Squarcio di presenza
muoversi d'evanescente
essenza
mi prendi
ti tengo
dentro
senza sapere
o anche intuire
non chiedo
lascio solo all'imbrunire
il pensiero
di chieder un velo d'ombra
e luce d'ambra
per amarti
per davvero.
- stretti matidi e avvinghiati
nel freddo vento
col sale
e le ombre del non esser
in lontananza -
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Commenti (1)
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Zima11 luglio 2008
una poesia carica di significati più o meno occulti. studiata persino nelle ripetizioni di parole che assumono sensi diversi a seconda del verso. la malinconia, l'ambientazione di un mare invernale, la lontananza e la riscoperta, l'amore che si prova è sempre un brivido, come se fosse il primo, è senza tempo e senza confini. scriverei molto, ma dico solo che mi è piaciuta tanto...
