Nadine
Antonio Sammaritano
134 poesie pubblicate
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Nadine provò ad entrare
a piedi nudi
in una vita di macchie e di pietraie,
appesa in un muro di cartone,
protetta da chiodi di cristallo,
e lacrime pesanti come ghisa.
Si ferì, povero fachiro,
ma il suo sospiro non commosse l’uomo.
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Il tuo pianto, Nadine, fu solo un tetto
che non sminuzza l’accenno della pioggia...
E l’uomo ti riportò alla tua vita
stringendoti al petto e scuotendo il capo:
”Metti le scarpe piccola Nadine
e, se ritorni,
toglile sul letto. ”
©
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L'autore
Antonio Sammaritano
Antonio Sammaritano nasce a Mazara del Vallo nel 1960 dove è sempre vissuto.Separato, ha due figlie che adora: Clara (la prima a cui sottopone in visione i suoi lavori) e Giulia. Dopo l’esperienza universitaria inizia ad insegnare in forma privata Matematica e informatica di base. Oltre alla letteratura ama dipingere,
Commenti (3)
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F
Francesco Mariani4 luglio 2008
Molto interessante questa poesia, una specie di novella, una parabola in versi. Da leggere con attenzione per carpirne il profondo significato.
Frammento5 luglio 2008
.. sarebbe bello se a Nadine.. fosse concesso un lungo camminare scalza.. bella, come sempre..
M
Magicaemy5 luglio 2008
Poesia molto particolare. Va riletta attentamente per capirne il significato. Molto bella la chiusa. piaciuta molto

