Grida il mio nome
E come l’acqua del fiume
Che scende al mare
Accarezza le pietre nel suo letto,
le tue mani scenderanno su di me.
Come roccia levigata,
la mia pelle si scalderà al passaggio delle tue carezze,
il tuo respiro sarà brezza tra i miei capelli
e le tue labbra
saranno dolci sui miei seni.
Ci avvolgeremo uno tra le braccia dell’altro
Come morbide coperte di erba e di mare.
Salirò su di te come onda sugli scogli
lenta e calda scenderò
baciando ogni dove del tuo corpo.
Le mie labbra umide non ti lasceranno riposo
Ti cercheranno fin laddove le lascerai andare…
Ti guiderò come spirito nell’aria
Verso il piacere dell’amore eccelso
E poi ti lascerò andare
solo per sentirti gridare il mio nome…
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Commenti (4)
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Monidol25 gennaio 2006
Bello l'usar similitudini della natura per raccontar dell'amore.
Sashia6 aprile 2006
! E' bellissima. Ottime le similitudini che mi hanno fatto rivivere per un attimo questo intenso viaggio..
Fratello7 giugno 2006
non riesco ad immaginare scene di sesso dalle parole, sembra più un idillio utopico che non è mai successo e forse quando succederà sarà talmente bello che non avrai parole per descriverlo.. e magari neanche il coraggio di lasciarlo andare.
Pino Penny30 giugno 2006
sono sempre dello stesso parere.molto bella.merita la lettura


