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Introspezione 5 luglio 2008 · lettura 2 min · 1811 letture

La Rinascita

Francesco Pozzato 115 poesie pubblicate
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Pensai, o dolce Musa, d’averti allor perduta ché divenne poi muta la lirica mia man. Il mio udir tendendo, nei dì, sentii, passanti le note note andanti che nel grembo Tuo stan. Quante lagrime, o Musa, in quel pietoso stato, ché al core mio spezzato mancavan le parol. Ne li fuggenti dì, ché’l dir tuo non udia, arido mi sentia, come sanza acqua il suol. Affranto il cor e buio, qual la notte deserta, aspra come un’erta, l’animo inerme fu. Fui inerme, non morto, qual fulvo fior gelato, sotto la neve nato, ché ancor avea virtù. Amor sul fior degli anni erami sconosciuto, il suo cantare muto, quel che gioia ci dà. Con nel core mestizia, il calor de la Dea tristemente attendea, finché qualche dì fa, Te, o Musa, risentii: che cori, che speranza! E sul far della danza, non volli più perir. E da le ceneri, simil all’augel vermiglio, nel petto il fulvo giglio sì volle rifiorir. Sentii vita nuova: svanì il niveo letto, il fior cangiò d’aspetto: io riviver vo’. Rifiorì il Fuoco Sacro: nel petto fu calore, nel cor di nuovo amore: dissi a la morte no! Lungi furon l’affanni, le paure lontane, e come da fontane, con estremo vigor, limpida sgorgò l’acqua, fiume di contentezza, or più che mai avvezza al de la Musa ardor. Passato il bruno autunno de la vita, fiorita di novo la preferita de li uomini stagion. Di novo primavera, man alla penna metto, e sotto il secur tetto, a scrivere mi pon. Placido esce lo scritto, come acqua di sorgente che sì tranquillamente s’abbandona nel mar. Son rinato, mia Musa! Devo a Te questo canto che dopo tanto pianto torna sì a risonar. Infin io son sereno, infin pace trovai, infin dunque afferrai che Lei gioia dà: Lei, la Poesia, composta per nessuno, gioia del cor d’ognuno, propria felicità! Lasciarti più non vo’, o Musa, tuo sarò finché in pace morrò.
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L'autore
Francesco Pozzato

Francesco Pozzato nasce a Vicenza l'8 Febbraio 1990. Frequenta le scuole inferiori nel suo paese, Sandrigo, con ottimi risultati. Decide quindi di iscriversi presso il Liceo Scientifico J. Da Ponte di Bassano del Grappa, dove matura col massimo punteggio. Tra la 3a e la 4a Liceo muta considerevolmente interessi, passa

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Commenti (1)

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Davide D6 luglio 2008

mi sembra di rileggere, in una veste stilistica non dissimile dalla canzonetta metastasiana, il Risorgimento di Leopardi, cui l'autore si è chiaramente ispirato, senza cadere nella volgarità del plagio, ma con un'esplicita ed ambiziosa aemulatio. Un testo veramente ispirato, leopardiano nell'evidente modello e nella coscienza della crisi, preannunciata nei precedenti componimenti e superata adesso nel presente canto.