Obbedienza a Venere
Marcel Proust ha detto: "L'unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi ma nell'avere occhi nuovi". Ecco, ciò che ho di fronte allo sguardo è uguale a ieri, ma non è più come ieri; spero di non dimenticarlo mai più.
Commenti (3)
erotismo molto soft nella prima parte della poesia, diventa un po' più ardito (nemmeno troppo) nella seconda parte. l'inclinarsi dell'uno sull'altro viene lasciato all'immaginazione. gli ultimi 4 versi sono carini, soprattutto ”incatenasti la mia pelle, per lucchetto usasti labbra e gemiti”: proprio belli.
Per un uomo la propria donna ha sempre qualcosa di particolare ed esotico. Con eleganza e stile raffinato l'autore lo descrive utilizzando riuscitissime immagini.
Questa è, a mio modesto parere, una ”signora poesia”. Incatena il lettore dal primo all'ultimo verso con la sinuosità del ritmo e le atmosfere intense che la spirale discendente delle parole sapientemente usate evoca, suggellando così l'eterno patto tra le emozioni e la Poesia.


