Il vergognoso crepuscolo della trasparenza
Mi consolo in un cesso di vagheggio
nella penombra di ricche idee
tutte convergono alla tua intimità
mentre io profano il mio decoro
proietto scene di discutibile condivisione
su un letto chiuso da due muri sciatti
inizio del processo d’inumazione sociale
senza ricorrere a orazioni occasionali
trova l’accesso a gracilità relazionale
allargami le braccia e posati sulla dolenza
io non ribatto le bolle di fede illogica
ricorda di non districare le scemenze
mitigheranno le attenzioni della realtà.
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Commenti (1)
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Ivano Caroselli7 luglio 2008
E' un bel modo, ombroso di spiattellare i sentimenti, che comunque colpiscono il bersaglio. Piaciuta.