Boschi fatati
Sentieri segnati da foglie marcite,
ch’al passo par quasi girare sul molle,
nei boschi s’inerpica a fianco del colle
tra muschi argentati e brevi salite.
Il sole non passa, non cedon le fronde,
solo raggi riflessi portati dal vento,
come stelle lontane che brillano a stento
e luce ch’a tratti nel buio si fonde.
Quei boschi di tasso di querce e castani,
alla mente trasmetton nascosti sapori,
profumi di funghi o quei remoti rumori
che celan le gesta di echi lontani.
E’ lo sciaquìo d’acqua che ininterrotto odi,
d’intensità aumenta al vicinar la sponda,
paion folate che incurvar cede la fronda
e silenzi alterna, com’assopiti approdi.
Il tutto m’appare ovattato come storie cantate,
miniate nature soffuse da ombre nascoste,
armoniche tinte per caso disposte
su manti ancestrali, da mani di fate.
©
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L'autore
Vincumali
Nato a Lugo di Ravenna, 11 febbraio 1951. Progettista meccanico, debbo dire che il mio lavoro è molto soddisfacente per creatività. Amo la pittura e scultura, ogni tanto cerco di riprendere la mano facendo qualcosa, l'ultimo mio lavoro in pittura è un affresco in camera da letto, in scultura è una foglia di cedro in ra
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