Facile dir di no

Sarebbe facile risolvere tutto,
percorrere questo lungo corridoio
con le idee abbastanza chiare,
aprire questa porta
ed entrare.
Sarebbe facile attraversare una stanza 4 per 4,
di un bianco lucido che rende tutto un po’ più innocuo.
Immergere la testa dentro un tunnel,
infilare due dita,
fino in fondo,
fino a quando tutto il male ed il dolore che si sente dentro
venga gettato via,
in un mare di roba da buttare.
Toccarsi dentro e procrearsi nell’insoddisfazione,
trovando un finto spiraglio di felicità.
E lo specchio da sempre amico,
riflette gli occhi lucidi, disegnati di sangue, sforzati dall’urlare.
Sarebbe facile girare le manopole della destra e della sinistra
e come un uomo che sta al centro,
ripulirebbe le armi del delitto.
E assordante per quella gola che spruzza
mentirebbe sull’udito
della donna sopita su di un letto,
ignara di un’autodistruzione.
Sarebbe facile alzare di scatto questa testa pesante,
sogghignare per un atto immaturo
e ripercorrere la stanza
per tornarsene a leggere un libro.
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Commenti (1)
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M
Massimo Chiusi10 luglio 2008
Poeisa da leggere più volte per trovare i molteplici insegnamenti nascosti, sarebbe facile dire che questo testo sia bello ma sarebbe difficile dire di avere colto tutto in una sola lettura... piaciuta.