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Impressioni 15 luglio 2008 · lettura 1 min · 2040 letture

Un mattino qualunque

Zima 451 poesie pubblicate
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Mi perdo nel bagliore consueto dei giorni che a volte mi sembrano vani nell'arrivederci di un mattino qualunque mi sommerga il sole delle albe e dei rossori a ponente -luci che non conosco ombre riflesse mai uguali- Cosa sono se non una spina conficcata nei palmi? Non si curerà il tempo della mia assenza perché di tale importanza non godo scorrerà lieve e senza posa...
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Nel silenzio di una deflagrazione sorda vi raggiunga una scheggia di me. Arrivederci, in un mattino qualunque.

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Zima
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Commenti (4)

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L
Libera Mastropaolo15 luglio 2008

Ogni giorno della vita è diverso dall'altro ed ha un suo senso anche se sembrano tutti, terribilmente, uguali. Il giorno in corso va speso bene poiché questo stesso non può tornare, si procede in avanti. Ogni essere umano, diverso dall'altro, ha importanza e un suo ruolo: della nostra assenza qualcuno, sicuro, si curerà. E' una poesia bellissima e le descrizioni minuziose denotano grande senso di sensibilità.

Mirella Crapanzano15 luglio 2008

Una poesia stupenda, profonda e, trovo, vagamente introspettiva... ci sono attimi di consapevolezza in cui ci lasciamo sommergere dai giorni, da luci e ombre, da riflessi, forse di vita, forse di sé... e il tempo, intanto, inesorabile scorre e il mondo non si cura di noi, perché della vita possiamo solo questo, viverla e scorrere... come unghie conficcate nei palmi, sentori, anche dolorosi, ma vivi d'umanità... così mi piace leggerla!

S
Silvia Po17 luglio 2008

Leggerla trasmette tristezza. Durante la lettura, il lettore è colpito da una scintilla, quella prodotta dal cozzare tra ciò che l'io merita e quello che non riceve dal tempo. Anche se il tempo può essere traditore, perché il suo flusso asseconda l'eterogeneo e sommerge il particolare, capita che proprio le assenze rimarcano una presenza. Tanto tanto piaciuta.

Antonio Biancolillo9 agosto 2008

Quanti "Mattino Qualunque", che facciamo scorrere inutilmente. Ogni "Mattino Qualunque" dell'innarrestabile scorrere del tempo è, e deve essere sempre diverso perché diverse sono sempre le opportunità che ci aspettano. Ma siamo così testardi a farci sempre male che non le vediamo. Avevo saltato la lettura di questa bellissima lirica.