Un mattino qualunque
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Ogni giorno della vita è diverso dall'altro ed ha un suo senso anche se sembrano tutti, terribilmente, uguali. Il giorno in corso va speso bene poiché questo stesso non può tornare, si procede in avanti. Ogni essere umano, diverso dall'altro, ha importanza e un suo ruolo: della nostra assenza qualcuno, sicuro, si curerà. E' una poesia bellissima e le descrizioni minuziose denotano grande senso di sensibilità.
Una poesia stupenda, profonda e, trovo, vagamente introspettiva... ci sono attimi di consapevolezza in cui ci lasciamo sommergere dai giorni, da luci e ombre, da riflessi, forse di vita, forse di sé... e il tempo, intanto, inesorabile scorre e il mondo non si cura di noi, perché della vita possiamo solo questo, viverla e scorrere... come unghie conficcate nei palmi, sentori, anche dolorosi, ma vivi d'umanità... così mi piace leggerla!
Leggerla trasmette tristezza. Durante la lettura, il lettore è colpito da una scintilla, quella prodotta dal cozzare tra ciò che l'io merita e quello che non riceve dal tempo. Anche se il tempo può essere traditore, perché il suo flusso asseconda l'eterogeneo e sommerge il particolare, capita che proprio le assenze rimarcano una presenza. Tanto tanto piaciuta.
Quanti "Mattino Qualunque", che facciamo scorrere inutilmente. Ogni "Mattino Qualunque" dell'innarrestabile scorrere del tempo è, e deve essere sempre diverso perché diverse sono sempre le opportunità che ci aspettano. Ma siamo così testardi a farci sempre male che non le vediamo. Avevo saltato la lettura di questa bellissima lirica.


