Lager
Una visione spettrale
m'appare davanti
un luogo di dolore
e di morte
lontano da tutto
perché occhio non veda
e orecchio non senta
fabbrica di morte
che non vuol testimoni
avanzo fra quei retaggi
fermati nel tempo
sento ogni passo
come un gradino
sulla scala dell'orrore
dove si compiono i destini
m'immedesimo talmente
che mi sento in quel presente
ed incredibile m'appare
una simile barbarie
sgomento m'interrogo
senza trovar risposte
da dove sorga
tant'umana crudeltà
cattiva e gratuita
sadica e spietata
come vedessi un film
sfilano immagini
nella mia mente
nitide e tremende
file di uomini
schiacciati ed umiliati
annullati di dignità
e ridotti a cose
ammassati nell'arena
confusi nella ressa
per il terrore di esistere
per il terrore della morte
legati ad anelli
come animali
sotto il sole cocente
assetati ed affamati
un tavolo di pietra
per turpi esperimenti
e l'orribile cinismo
che sevizia e uccide
il freddo medico
che in nome della scienza
martirizza l'uomo
e quasi si compiace
e nell'indicibile dolore
gode di sadico piacere
in ogni cosa che vedo
rivivo quei tormenti
e mi appare tanta crudeltà
sol perfida e cattiva
e cerco qualche risposta
e perché tutto questo
e penso al potere
alla sua cieca trasmissione
lungo aride gerarchie
dove tutti i sentimenti
svaniscono e muoiono
e diventano gli uomini
solo freddi esecutori
senza più anima
sull'altare dell'adattamento
han venduto la coscienza
e non sono più uomini
ma solo ingranaggi
e trascendo questo pensiero
in mille situazioni
e le sento presenti e vive
e non fuori del tempo.
©
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