19 Luglio (terza decade del cancro)
Mario Bugli
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Sotto il segno
contraddittorio e romantico
del cancro
sotto l’influsso
dell’audace e intelligente
Thuimis
nel giorno di Giove
tra essenze di ambra e di lillà
pigramente venivi alla luce
e quando ti vidi... piccola ma grande
come l’amore che in te rivelò
il senso della vita
capii che ero felice
che non sarei mai morto
nel tuo nome regale e splendente
i sogni e le speranze misero le ali
niente era troppo
e la vita fu tua.
©
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Commenti (5)
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Frammento20 luglio 2008
.. è grande il tuo amore.. ed è grande la capacità che hai nel farlo trasparire.. Bellissima e dolce..
Jeannine Gérard7 aprile 2009
bellissima, bello essere amata in questo modo, sei grande nell'esporlo, bellissima poesia
Nadia Mazzocco7 aprile 2009
Poesia magnifica, in ogni riga si legge l'amore tuo di padre, caro Poeta. E sarai certamente riamato, parola di cancerina!
P
Pp25 aprile 2010
La mia decade, si respira vita e amore in questa lirica, che fortuna di padre e che fortuna ha tua figlia... Io son nata il 20... Complimenti ancora... Mi ha commosso.
M
Marguerite3 novembre 2010
Non c'è niente di più vero della sensazione di immortalità che si prova guardando il proprio figlio.



